Team vs Solo

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A volte può essere scontato, altre no… Ma chi vincerà la battaglia tra Team vs Solo?

La risposta giusta, ovviamente, è data analizzando tutta una serie di circostanze e dipenderà da persona a persona.

Per fortuna ci sono i NERD

Ci sono una serie di pro e contro da entrambi i lati che possono essere elencati ed analizzati. Molti aspetti negativi di un lavoro in team o in solitaria possono essere “affrontati” grazie a software che aiutano nell’organizzazione, nella condivisone o nella schedulazione delle proprie attività.

Volendone citare alcuni:

Team vs Solo
Asana

Asana, ad esempio, è un software online che vi permette di creare progetti, assegnare task ad ogni membro del team, inserire e condividere documenti, imporre delle scadenza e di conseguenza ragionare per obiettivi. Potrete anche chattare con i vostri collaboratori e tutto questo gratuitamente fino a 15 utenti. 

Team vs Solo
Trello

Trello è molto simile ad Asana. Potrete usufruire sia della versione gratuita che di quella a pagamento. Nella versione Gold potrete caricare file fino a 250mb, cambiare la grafica delle vostre bacheche e salvare le ricerche fatte per accedere più facilmente e velocemente.   

 

Team vs Solo
Freedcamp

Freedcamp è unservizio semplice e gratuito permette
 di creare progetti, forum di discussioni, calendari  etc. Adatto a chi non ha molte pretese. 

Team vs Solo
Vte CRM

VTE è un CRM software adatto ad aziende di grandi dimensioni che necessitano di gestire i clienti tramite newsletter, fatturazioni, etc…

Come questi ne potrete trovare molti altri.

Sono tutti molto utili e ben progettati. Scegliete voi stessi quello che preferite. 

Nella mia carriera ho affrontato varie situazioni, tra cui il dover lavorare in team o il dover affrontare progetti solitari da specialista.

Sia ben chiaro la qualità del lavoro è quasi sempre da attribuire al singolo lavoratore piuttosto che alle circostanze lavorative.

Per essere sinceri, il risultato di un pessimo lavoratore sarà scarso sia che egli faccia parte di un team sia che lavori in solitaria. Questa cosa può sembrare ovvia a molti, ma fidatevi, tanto ovvia non è.

I famigerati lavori di gruppo

Fin dai tempi delle scuole si impara che i lavori di gruppi sono terribili, ogni team era sempre composto dalle stesse 5 tipologie di persone:

  1. la sanguisuga, colui che vive nel buio, non fa nulla per portare avanti il compito e se ne spunta alla fine con un voto pari a quello degli altri membri del gruppo;
  2. il menefreghista, colui al quale non importa nulla del compito, perché tanto sa che ci sarà sempre qualcun altro a portarlo avanti. Si accontenta di qualsiasi votazione.
  3. il depresso, colui che si lamenta di continuo che gli altri non fanno nulla, palesando il suo odio verso i lavori di gruppo e lasciandoti letteralmente con la sua penna in mano…
  4. il futuro leader, colui che si fa carico di tutto, fa il compito, cerca di organizzare gli altri membri del gruppo, fa qualsiasi cosa pur di portare a termine l’obiettivo, anche fare il lavoro al posto degli altri.
  5. il meritevole, ebbene si… non è mai il futuro leader a prendersi il merito del lavoro! E’ statisticamente provato che il 99.9% delle volte il merito della buona riuscita del progetto NON è di chi ha fatto veramente qualcosa, ma di chi ha atteso, pazientemente, il momento propizio per attribuirsi tutto il merito del lavoro, ubriacando di parole il docente ed i compagni, convincendoli che senza di lui il lavoro non sarebbe mai stato portato a termine.

Ora forse capiamo da dove arriva il detto: “Meglio soli che mal accompagnati”.keep-calm-meglio-soli-che-male-accompagnati

Per fortuna nel mondo lavorativo reale non è così (non sempre, almeno…).

Le persone crescono, maturano, coloro che erano etichettati come future team leader ora lo sono davvero, quello che si prendeva il merito senza muovere un dito è giustamente alla scrivania della reception, la sanguisuga vivrà a casa dei genitori fino ai 50 anni finché non erediterà l’appartamento di famiglia, il depresso sta servendo un happy meal al centesimo bambino della giornata mentre il menefreghista sta scrivendo un articolo sui pro e i contro del lavoro in team o solitaria.

Ridiamoci un po’ su!

Il tempo passa e…

Il tempo ci cambia, le persone maturano, ognuno prende il suo posto nella società e ognuno, con il suo tempo, arriva a capire se preferisce lavorare da solo o in team.

Molti di noi, purtroppo, non hanno la facoltà di scelta, ma altri ce l’hanno fatta e hanno potuto optare per quello che preferivano.

Al giorno d’oggi esistono software per il lavoro in solitaria o in team che agevolano notevolmente il lavoro.

Questi programmi fanno sì che il lavoro non diventi caotico (gestire tutto da soli è molto difficile), permettono ai membri di un team di rimanere sempre aggiornati sulle varie attività, sulle scadenze e di comunicare tra loro ogni qualvolta ce ne sia il bisogno.

Allo stesso tempo un lavoratore autonomo potrà organizzare le sue attività imponendosi delle scadenze o degli obiettivi. Potrà creare un calendario delle consegne ai clienti e avrà sempre tutto a portata di mano grazie ad una connessione internet.

 Per concludere, non esiste una risposta alla domanda “meglio soli o in team”. Ognuno ha la risposta giusta dentro di sé, che non aspetta altro di venire fuori, prima o poi.

Ricordatevi di condividere e commentare, non siate come i menefreghisti sopracitati fa molto male alla salute! 😛 

 

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Giulio Matranga è un Java Software Developer nell'ambito dell'informatica sanitaria. Da molti anni sviluppa software per l'integrazione ed il trasporto dati in ambito ospedaliero. Conosce molto bene le realtà dell'informatica ospedaliera Italiana grazie agli anni di esperienza maturati in due grandi software house. Tra i suoi obbiettivi, il più importante, è quello di migliorare giorno dopo giorno il trasporto dei dati clinici negli ospedali Italiani per poter garantire un servizio migliore ed al passo con lo sviluppo tecnologico mondiale.

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