Puntagli la pistola alla tempia

Quando scrivi hai un compito ben preciso, devi sequestrare il lettore, immobilizzarlo alla sedia e tenerlo fisso davanti al monitor o al foglio come se avesse una pistola puntata alla tempia.

Forse ho scelto un’immagine un po’ macabra, ma per far sì che un utente ti legga devi emozionarlo e incuriosirlo anche se stai parlando della cosa più noiosa e asettica di questo mondo.

Comunicare significa condividere e aumentare, in qualche modo, la qualità della vita del tuo utente.

Ma come possiamo comunicare emozionando?

Ci sono 3 livelli di comunicazione:

  • quello verbale, ossia quello che diciamo o scriviamo scegliendo un certo tipo di lessico;
  • quello paraverbale, ossia il modo in cui diciamo o scriviamo le cose: il tono, il volume, la velocità oppure la punteggiatura che scandisce il ritmo di ciò che leggiamo.
  • E, per ultimo, ma non per importanza, quello non verbale.  Se parliamo della comunicazione orale gli elementi chiamati in causa saranno l’aspetto estetico, la distanza dall’interlocutore, la postura e il modo in cui gesticoliamo. Se invece parliamo di comunicazione scritta ciò che trasmetterà il nostro pensiero saranno la calligrafia o il font utilizzato, l’utilizzo di immagini o decorazioni particolari.

Molto spesso si tende a sottovalutare questi aspetti, ma considerando che la maggior parte delle volte rimproveriamo qualcuno per come ci ha riferito una critica o un pensiero, dovremmo iniziare ad immaginarci nei panni dei nostri utenti.

Proviamo a pensare di dover creare una presentazione scritta di un prodotto o di un servizio che vendiamo.

Come dovremmo procedere?

Una presentazione è un po’ come una storia, ci sono i buoni e i cattivi, c’è una trama, c’è un inizio e c’è una fine.

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Non potrai aprire subito Power Point e iniziare a scrivere quello che ti viene in mente.  Dovrai invece, prenderti un po’ di tempo per fare un brainstorming, scrivere, disegnare e sottolineare i punti più importanti.

Dovrai realizzare una mappa dei concetti principali, non potrai pensare di realizzare una presentazione senza crearne una struttura ben precisa. Il cervello umano si stanca facilmente e perde la concentrazione dopo poco.

Non devi dare il tempo al tuo pubblico di distrarsi. Nella presentazione dovrai inserire immagini, video, testi brevi e ben formattati. Dovrai pianificare tutti gli elementi e dovrai sistemarli in maniera tale che i tuoi interlocutori rimangano sempre vigili e incuriositi. Disponi bene le slides e non essere prolisso mentre le spieghi.

Crea una frase unica per ogni prodotto, che sia sintetica come un post su twitter e che riesca a descrivere nell’interezza quello che stai vendendo. In questo modo il consumatore catalogherà il prodotto e riuscirà a comprendere meglio tutti i dettagli che gli fornirai subito dopo.

Come succede nelle favole che raccontiamo ai bambini, c’è un eroe che combatte contro un nemico; il protagonista è buono, si prodiga per aiutare i bisognosi, ma per sconfiggere l’avversario ha bisogno di un

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aiutante. Tu dovrai fare la stessa cosa, dovrai far credere ai tuoi interlocutori che tu sia l’eroe della storia e loro i tuoi aiutanti e che insieme batterete i competitors o risolverete un problema comune. Convinci il pubblico ad unirsi a te in questa battaglia contro il nemico. Convincilo che il tuo prodotto migliorerà la sua vita. Se ti seguirà ne avrà dei benefici. Ma non basta convincerlo, le parole dovranno essere sempre accompagnate da dei fatti.

Tu vendi sogni e non prodotti

Tu non vendi un massaggio di 60 minuti, vendi una coccola per il corpo e la mente, vendi l’appagamento dei sensi. Tu non vendi una lavastoviglie, vendi 1 ora o più di tempo da trascorrere con i propri cari o dedicandosi ad una propria passione.

Tu non devi vendere un ammasso di viti, alluminio o chip, vendi tempo, riposo, libertà. Tu non vendi un prodotto di bellezza, tu vendi la sicurezza in sé stessi.

Non sottovalutare mai questo aspetto.

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Ti faccio un esempio. Il mio fidanzato odia l’acqua frizzante e non avrebbe mai comprato la “sodastream”. Che senso avrebbe comprare un attrezzo che produce una cosa che odi?

Fatto sta che nella mia cucina c’è sodastream! Io amo l’acqua super frizzante, ma non avevo voglia di comprare tutte le settimane bottiglie di plastica che occupano posto, inquinano e pesano quando sono piene.

Ho portato Giulio all’Unieuro, l’ho messo di fronte a Sodastream e l’ho convinto che in estate avrebbe potuto sorseggiare sul terrazzo il Chinotto fresco (bevanda che adora), rinfrescare la gola arsa e rilassarsi dopo una giornata calda e afosa indossando solamente dei pantaloni corti e freschi e tutto questo senza essere costretto a portare su per le scale 10 kg di bottiglie tutte le settimane.

Ho enfatizzato il fatto che quel prodotto fosse in offerta speciale e che avremmo rischiato di doverlo pagare il doppio se avessimo aspettato.

L’ho convinto che non avremmo comprato un prodotto per produrre acqua frizzante, ma un meraviglioso strumento per resistere al caldo afoso dell’estate.

Giulio lavora in ufficio e non può indossare pantaloni corti, quindi ho sfruttato un suo “problema” per convincerlo che la sua vita sarebbe migliorata almeno a casa.

Crea un’immagine nella testa del consumatore, scopri i suoi punti deboli e colpisci finché non avrai ottenuto quello che vorrai.

Un’immagine è meglio di 1000 parole

Quando hai bisogno di esprimere un concetto molto importante non affidarti solo alle parole, ma aiutati con delle immagini che sono molto più dirette e forti. Combina testo scritto e fotografie. Rendi tutto più semplice e immediato. Vai dritto al punto.

Parla come mangi

Usa parole semplici e chiare. Formula frasi che siano sempre comprensibili. Non devi mai essere vago e generare confusione. Se ti farai capire subito otterrai riscontri positivi e il pubblico si fiderà di quello che stai dicendo.

Diventa un attore

La tua presentazione deve essere come una poesia, scrivila come un artista e interpretala come un attore.

Esercitati finché non avrai migliorato il tuo stile. Non improvvisare se non hai esperienza. Se non sei convinto di quello che scrivi o dici, il pubblico se ne accorgerà e non ti darà fiducia. Se vuoi che la gente ti segua devi essere sicuro di te stesso e del prodotto.

Nei prossimi articoli vedremo in maniera più dettagliata come comunicare ai nostri interlocutori in maniera efficacie.

Continuate a seguirci!

A presto.
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Mi chiamo Caterina Cambareri e mi occupo di Web Design & Social Media Marketing. Sono laureata in Comunicazione dal 2013. Nel 2014 ho conseguito un master in Social Media Marketing. Mi occupo della progettazione e della realizzazione di siti web. Curo ogni minimo dettaglio, dall'aspetto grafico, a quello tecnico. I siti vengono realizzati utilizzando le più moderne tecniche grafiche presenti sul mercato.

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