Email marketing – questione di frequenza

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Email marketing – questione di frequenza

Prima di decidere quante volte inviare una mail ai nostri iscritti dovremo porci una domanda: “Ma quanto abbiamo da dire ai nostri lettori?”. La risposta ci renderà sicuramente più chiara la situazione, ma non sarà sufficiente, purtroppo.

Partendo dal presupposto che una newsletter debba essere regolare il più possibile per fidelizzare gli utenti e mantenere vivo il loro interesse, non è sempre possibile essere ligi al calendario.

C’è chi invia la newsletter secondo scadenze precise, a scapito dei contenuti non troppo buoni, chi, invece, invia solo quando ha argomenti interessanti fregandosene delle date.

L’ideale sarebbe quello di riuscire sempre ad essere puntuali e ad inviare ottimi contenuti, ma piuttosto che fornire ai nostri clienti argomenti di poco conto e mal scritti, spedire un po’ in ritardo rispetto alla data prefissata è sicuramente più ragionevole.

Inoltre, se a causa di una festività, dovrete sospendere il servizio, non preoccupatevi e avvisate i destinatari dell’interruzione.

La frequenza

Molto spesso si parla della frequenza degli invii nella strategia di email marketing. Da una parte dovrà essere sufficiente per fidelizzare, dall’altra non dovrà essere troppo alta per evitare di perdere gli iscritti.Email marketing – questione di frequenza

Ma allora come dovremmo scegliere la frequenza di un invio? Ovviamente in base ai contenuti che avremo a nostra disposizione, contenuti che potranno essere d’ aiuto ai nostri utenti.

È fondamentale, inoltre, osservare i nostri clienti per capire ogni quanto siano disposti a ricevere le nostre mail.

Dovremo dare la possibilità a chi ci segue di scegliere la frequenza di ricezione e la tipologia di contenuti che preferiranno leggere.

In base alle loro preferenze andrete a segmentare i destinatari dividendoli in più liste. Questo vi assicurerà di fornire contenuti ad hoc per ogni tipologia di utente e con la giusta frequenza, senza rischiare disiscrizioni.

Ma quando dovrei inviare? Meglio il lunedì? Martedì? O…? È un po’ assurdo, secondo me, affermare che un giorno sia meglio di un altro per tutti.

Per capire in quale giorni inviare dovrete conoscere molto bene il vostro target. Dovrete analizzare le statistiche di apertura e conversione delle vostre email e da lì delineare un calendario. Siate, però, sempre pronti a fare delle modifiche in corso d’opera.  

Decidere con quale frequenza inviare è un ottimo punto di partenza.

Ma cosa succede quando gli invii sono eccessivi?

L’errore che si fa più spesso è quello di inviare una o più email al giorno, senza che ce ne sia veramente il bisogno. Groupon vi fa venire in mente qualcosa?

Chi può apprezzare un approccio del genere? Chiunque si infastidirebbe nel vedere la propria casella di posta invasa da newsletter del genere. Se esagererete con gli invii oltre a perdere iscritti rovinerete anche l’immagine della vostra azienda. Se non è l’utente che richiede espressamente di venire a conoscenza delle vostre offerte del giorno lasciate perdere!

E se si invia troppo poco?

Se non si pianificano gli invii si può cadere nel silenzio più totale. Finirete con l’inviare solo quando vi ricorderete e magari lo farete una volta ogni 6 mesi!

In questo modo i destinatari si dimenticheranno di essersi registrati alla vostra mailing list e finiranno per cancellarsi o mettervi in spam.

Se volete che la vostra newsletter sia efficace dovrete pianificare e decidere una frequenza minima di invii. Tenete conto, ovviamente, del tempo di cui avrete bisogno per la stesura dei contenuti.

Concludendo

Al di là di queste indicazioni sarà possibile orientarsi a seconda del proprio tipo di business e progetto. Vediamo insieme queste 3 tipologie di frequenza:

  • Giornaliero. Questo tipo di invio, il più rischioso, può essere indicato per i siti d’informazione o gli e-commerce per mantenere rigorosamente aggiornati gli utenti sulle offerte, novità o notizie del giorno.
  • Settimanale. Le aziende scelgono di inviare una volta ogni 7 giorni e ciò gli permette di coltivare un rapporto con i propri lettori senza essere eccessivamente invadenti.
  • Mensile. Inviare mensilmente permette alle aziende di comunicare ai destinatari tutte le novità e le offerte del mese. Questo tipo di frequenza potrebbe essere adatto ad esempio alle associazioni o onlus che organizzano iniziative, raccolte fondi o concorsi.

Gestire una newsletter richiede impegno e tempo, ma per fortuna esistono diverse piattaforme che vi permettono di gestire le mailing list e di pianificare al meglio le uscite. Nel prossimo articolo ne vedremo alcune!

Grazie alla prossima.

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